I ponti: teatri di pace e di guerra

Barchessa di Villa Battaglia Spada, Refrontolo

Locandina ponti teatri di pace e di guerra

Il progetto “I ponti: teatri di pace e di guerra” prende spunto dal diario inedito del pontiere genovese Procolo Verduzzi: “La mia vita militare durante la guerra Italo-Austriaca 1915-1918”, per poi allargare lo sguardo al più generale significato di ponte come elemento e simbolo di congiunzione di culture e di popoli, di collegamento tra religioni ed etnie diverse.

Da qui i curatori sono partiti individuando alcuni ponti “storici” più significativi: da quello autoportante di Leonardo da Vinci del 1512 a quello di Langlois di Van Gogh del 1888, dal ponte di Vidor sul fiume Piave, legato agli avvenimenti della Grande Guerra, a quello di Mostar, bombardato nel conflitto Balcanico del 1993.

Tra eventi teatrali, documenti, foto e filmati si percorreranno le fasi salienti della storia di questi ponti per poi descrivere alcuni momenti delle vicende belliche della Grande Guerra, narrate nel Diario di Verduzzi.

Una particolare attenzione viene rivolta all’ultimo periodo della guerra, quello vissuto nel territorio della sinistra Piave dalla comunità di Refrontolo durante l’occupazione del paese e di Villa Battaglia Spada, prima da parte delle truppe tedesche e poi da quelle austro-ungariche nel 1917-1918, vicende descritte nel “Diario dell’invasione” di Maria Spada, documento di ispirazione del romanzo “Non tutti i bastardi sono di Vienna” di Andrea Molesini, premio Campiello 2011.

Refrontolo case colles bombardamento Grande Guerra
Refrontolo, 1918. Case Colles bombardate
Grande Guerra Refrontolo Villa Battaglia Spada
Villa Spada occupata
Grande Guerra Villa Battaglia Spada Refrontolo 1918
Rancio nella cucina della villa

“Di tutto ciò che l’uomo costruisce e erige, nulla è più bello e più prezioso dei ponti. I ponti sono più importanti delle case, più sacri dei templi. Appartengono a tutti e sono uguali per tutti. Sono costruiti nel punto in cui si incrocia la maggior parte delle necessità umane. Tutto ci porta a superare qualche cosa, a oltrepassare il disordine, la morte, l’assurdo. Poiché tutto è passaggio, è un ponte le cui estremità si perdono nell’infinito. La nostra speranza è su quell’altra sponda”

Ivo Andric (1892-1975), scrittore della Bosnia-Erzegovina, premio Nobel della letteratura 1961

Inaugurazione

Domenica 24 maggio 2015 ore 18.00
nella barchessa di villa Battaglia Spada

Giorni di apertura

Sabato e Domenica
orario: 10-13/15-19

Ingresso libero

Per info: Comune di Refrontolo (Treviso)
Tel. 0438-978103

Refrontolo Grande Guerra 2015 Stagione Culturale Villa Battaglia Spada
Refrontolo Grande Guerra 2015 Stagione Culturale Villa Battaglia Spada
Refrontolo Grande Guerra 2015 Stagione Culturale Villa Battaglia Spada
Refrontolo Grande Guerra 2015 Stagione Culturale Villa Battaglia Spada